
Ed io, da ragazzaccia curiosa quale sono, proprio così ho fatto.
Dal momento che quel segno rosso era da rispettare, ho comunque trascorso un bel pomeriggio all'EUR (a discutere di lettere, passeggiando per gli stand e salutando amici). Fino al calare della sera, quando, come Cenerentola in fuga dal ballo, ho abbandonato tutti per chiamare un taxi e rivolgere la seguente al conducente preghiera: "via della Dogana vecchia, per favore”.
Avete
presente i racconti delle favole? Quelli che si aprono descrivendo una
porticina scarsamente illuminata, immersa nel buio della notte?
Ecco, così mi è apparsa l’entrata di Zou Zou, la prima bottega italiana dedicata all’erotismo femminile (https://www.zouzoustore.com/shop/it/)
Ecco, così mi è apparsa l’entrata di Zou Zou, la prima bottega italiana dedicata all’erotismo femminile (https://www.zouzoustore.com/shop/it/)
E
come Alice, stupita di fronte alla tana del coniglio, ho esitato un attimo; ma
si è trattato di un semplice istante, perché un secondo dopo ero già stata rapita dal
mondo fantastico che avevo appena scovato.
Carta da parati arabescata rosso carminio e quadri alle pareti con peccaminosa lingerie nera, lampade da tavolo dal paralume in bianco merletto ed ampi lampadari di cristallo: questo è il colpo d’occhio. E subito vieni avvolta dal profumo, intenso e speziato, delle candele accese. Una voce suadente ti attira infine dentro, e non fai in tempo ad opporre la barbosa razionalità che è propria del Super Io, che Tiziana - la proprietaria - ti ha già squadernato davanti agli occhi un catalogo di delizie: culottes in seta e in tulle, corpetti trattenuti da lacci e nastri, biancheria deliziosa che pare implorare la punizione di una mano decisa, corsetti ed imbragature, cavigliere e collari in pelle, corde colorate. Puoi anche praticare una sessualità ordinaria e discreta, ma non puoi non cadere vittima del fascino di questi oggetti; talmente belli e provocanti che non si può non immaginare il modo e il momento in cui potresti farne sfoggio. Naturalmente non mi sono tirata indietro, acquistando un paio di polsini e un collare in materiale ecocompatibile (perché l’impegno sociale pretende la sua parte, ovvio). Andando col pensiero ai sensuali reggicalze in mostra, le mie dita digitano in questo momento la storia natalizia che ho deciso di regalarvi oggi. Consideratela un mio speciale regalo di Santo Stefano, perché non è necessario affrontare il freddo della strada per smaltire le calorie prese nel giorno del Santo Natale: esistono infatti altri modi, molto più creativi e divertenti; fidatevi della vostra amica spocchiosa…
Carta da parati arabescata rosso carminio e quadri alle pareti con peccaminosa lingerie nera, lampade da tavolo dal paralume in bianco merletto ed ampi lampadari di cristallo: questo è il colpo d’occhio. E subito vieni avvolta dal profumo, intenso e speziato, delle candele accese. Una voce suadente ti attira infine dentro, e non fai in tempo ad opporre la barbosa razionalità che è propria del Super Io, che Tiziana - la proprietaria - ti ha già squadernato davanti agli occhi un catalogo di delizie: culottes in seta e in tulle, corpetti trattenuti da lacci e nastri, biancheria deliziosa che pare implorare la punizione di una mano decisa, corsetti ed imbragature, cavigliere e collari in pelle, corde colorate. Puoi anche praticare una sessualità ordinaria e discreta, ma non puoi non cadere vittima del fascino di questi oggetti; talmente belli e provocanti che non si può non immaginare il modo e il momento in cui potresti farne sfoggio. Naturalmente non mi sono tirata indietro, acquistando un paio di polsini e un collare in materiale ecocompatibile (perché l’impegno sociale pretende la sua parte, ovvio). Andando col pensiero ai sensuali reggicalze in mostra, le mie dita digitano in questo momento la storia natalizia che ho deciso di regalarvi oggi. Consideratela un mio speciale regalo di Santo Stefano, perché non è necessario affrontare il freddo della strada per smaltire le calorie prese nel giorno del Santo Natale: esistono infatti altri modi, molto più creativi e divertenti; fidatevi della vostra amica spocchiosa…
La coppia entrò rapida nel negozio.
Lui era elegante e
severo, forse sulla quarantina (ma poteva pure aver brillantemente superato la
cinquantina). Che fosse un politico? In fondo i luoghi del potere erano lì, a
pochi passi da quel discreto locale. No, l’aura di compostezza che da lui
promanava lo associava piuttosto alla carriera del magistrato. Abituato a sentenziare, a vedere pendere dalla sua bocca il destino di uomini e donne. La sensazione di
disagio in chi lo guardava si acuiva quando s'incrociavano i suoi occhi, che erano gelidi
e sfuggenti come il soffio della tramontana.
La compagna, più
giovane, si guardava attorno un poco smarrita; teneva per lo più lo sguardo basso e non
s’intrometteva nella liturgia dei saluti (evidentemente conosceva, e
rispettava, il posto ed il ruolo che le era stato assegnato). La sua figura era snella,
appena imbrigliata dal lungo cappotto di cammello color nocciola; nessun suo movimento
era sgraziato o fuori posto, e nulla pareva sfuggire al controllo di una compostezza algida
e totale (che pareva essere stata disegnata a tavolino per lei da mano attenta
e che non ammetteva repliche). Tutto di lei raccontava
del suo essere una schiava, proprietà di un uomo che non nasconde il piacere
connesso col possesso. Forse che quella visita da Zou Zou rappresentava un premio? Un regalo graziosamente concesso da padrone
ad una serva che aveva svolto con cura e attenzione un qualche servizio?
L’uomo domandò che gli
fossero mostrati i collari, quelli in pelle nera alti qualche centimetro, da
abbinare ad un paio di cavigliere unite da una catenella argentea; poi, dopo
aver per un po’ valutato l’offerta, si rivolse alla ragazza e con voce ferma e
le ordinò di scoprirsi il petto.
Senza alcuna esitazione
la giovane eseguì, sfilandosi la maglia di cachemire nero a collo alto
che portava sul seno nudo.
E rimase così, in attesa di nuovi ordini, per lunghi ed interminabili minuti.
Nel frattempo l’uomo discuteva di frustini, prendendone alcuni nelle mani; li lisciava con le dita e li provava colpendo l’aria con fare soddisfatto.
Ad ogni schiocco lei sussultava lievemente, col respiro che si faceva sempre più corto; dal sussultare del seno si poteva capire l’impazienza malamente trattenuta che la pervadeva.
Le persone nel frattempo entravano ed uscivano, domandavano qualche cosa e guardavano un po’ perplessi lo strano quadro.
L’uomo invece sorrideva, godendo dell’imbarazzo e dell’impazienza sempre più manifesta della sua donna.
E rimase così, in attesa di nuovi ordini, per lunghi ed interminabili minuti.
Nel frattempo l’uomo discuteva di frustini, prendendone alcuni nelle mani; li lisciava con le dita e li provava colpendo l’aria con fare soddisfatto.
Ad ogni schiocco lei sussultava lievemente, col respiro che si faceva sempre più corto; dal sussultare del seno si poteva capire l’impazienza malamente trattenuta che la pervadeva.
Le persone nel frattempo entravano ed uscivano, domandavano qualche cosa e guardavano un po’ perplessi lo strano quadro.
L’uomo invece sorrideva, godendo dell’imbarazzo e dell’impazienza sempre più manifesta della sua donna.

Lo provò sul palmo della mano, poi si girò e, con un colpo secco, duro, violento, lo fece ricadere sulla candida pelle del seno di lei. I suoi occhi si dilatarono, incerti tra le lacrime e la luce selvaggia del piacere; emise solamente un gemito, niente di più. A quel punto s’inginocchiò e alzò il delicato mento in direzione del suo padrone, come per supplicare d’essere ancora una volta punita. Lui rispose alla richiesta supplice, e colpì ancora; con colpi sordi e feroci, che rigavano di rosse striature la sua pelle candida.
Chissà quante altre
volte si era sottoposta a quella tortura.
Se fosse per ottenere l’amore di quell’uomo crudele o
per soddisfare il desiderio che ardeva dentro di lei non si sarebbe potuto
dire…
Ma forse quella distinzione neppure in realtà esisteva.
#zouzou #roma #viadelladoganavecchia #erotismofemminile #frustino #spocchiosamente #natale #raccontodinatale #bondage
Ma forse quella distinzione neppure in realtà esisteva.
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