Consigli per una vita di coppia felice e per una singlitudine serena, senza troppi sensi di colpa.

sabato 6 gennaio 2018

la ciccia baffetta piace a tutti... (cit.)

Ragazze, siate sincere… a quante di voi è capitato un partner con insormontabili difficoltà nel disegnare un otto colla lingua?
Vero è che si può ovviare al terribile handicap ricorrendo ad altre inventive soluzioni, ma sono ben tristi palliativi... e alle donne emancipate come noi siamo, sicure di noi e della nostra sessualità, subito ci si piega in giù il sorriso. 
Un po’ come se ci regalassero i biglietti per Disneyland, ma alla fine scoprissimo che sono validi solamente per un giro sul Brucomela di uno scalcagnato parco divertimenti; e l’esperienza fantastica subito decade,  trasformata nel più prosaico e affollato giro domenicale all’Ikea (un po’ come quando ti aspetti di vedere i fuochi di artificio … e invece poi piove!).   

Il tema dell'abituale aperitivo colle amiche ieri sera è stato proprio il seguente; con una domanda che così recitava: e se ti imbatti in un partner che non osa avventurarsi sotto la linea dell’equatore?
Facce sbigottite e smorfie di disgusto, vero e proprio thriller a tinte splatter… E tuttavia, a qualcuna di noi è purtroppo accaduto. E la sua reazione?
La prima volta ha magari perdonato; ma al ripetersi della débâcle ha giustamente pensato bene di togliere le tende (e pure molto velocemente, perché la nostra vagina non solo è sacra ma è pure bellissima; e se ad un uomo non piace, il rischio connesso a quell’abominio è quello di ritrovarsi a pagare mesi di counselor al fine di superare il trauma dell’insensato rifiuto). 
Abbiamo così elaborato, tra un bicchiere ed uno stuzzichino, la seguente regola sacra: 

se alla nostra richiesta di prendere un bel respiro ed immergersi nelle profondità dell’abisso l’omuncolo in questione traccheggia e alla fine risponde di non sapere nuotare… allora la prima cosa da fare è quella di rivestirsi in tutta fretta e fuggire a gambe levate

A volte però capita di parlare con qualche amica che, vuoi perché innamorata dell’uomo sbagliato, vuoi perché sempre disposta a perdonare, non è risoluta come si dovrebbe; e candidamente ammette di non riuscire a far valere i suoi legittimi desideri, raccontando di ritrovarsi spesso a contare le ragnatele negli angoli del soffitto mentre il suo "lui" sbuffa e ansima sopra di lei. 
Scatta a quel punto l'imperativo morale di operare il "resettaggio" della sfortunata, che solitamente ha come motivo ispiratore la seguente massima: 

se tu chiedi a me che io m’avventi sul tuo sesso come se fosse un calippo ghiacciato a ferragosto, non vedo perché il favore non debba essere ricambiato.

Devo ammettere che siamo brave nel riportare sulla giusta strada l’amica confusa, anche perché abbiamo nel tempo elaborato una precisa casistica rispetto alla tipologia maschile; e facendoci da quest’ultima guidare abbiamo stabilito che, rispetto al problema specifico dell’incontro ravvicinato tra lingua e aiuola da curare (i cultori della grande musica cantautorale italiana avranno immediatamente colto il riferimento colto… va beh… per chi non ci fosse arrivato: https://www.youtube.com/watch?v=6zwKUsDQHdM), gli uomini da evitare sono i seguenti:

1. quello che proprio non sa di cosa si stia parlando (l’ignoranza non è mai una bella cosa, in questo caso è pure criminale)

2. quello che sa bene di cosa si stia parlando, ma che afferma di non scendere mai nelle sue esplorazioni gustative al di sotto dell’ombelico perché spaventato dall’idea di perdersi nella ben nota caverna platonica (e se poi ne esco che non so più chi sono, cos’è la verità e cosa la finzione?)

3. quello timido che non osa avvicinarsi, contemplando da lontano e solo con esasperante lentezza abbozzando qualche mossa d’approccio (istruzioni per l’uso, da allegare alla scatola dell’imballaggio e da leggere con attenzione: ci si gioca anche senza leggere le istruzioni, non è pericolosa e soprattutto non morde!)

4. quello che associa la tua vulva un mistero da esaminare con fare professionale, la cui conoscenza è assolutamente da approfondire attraverso la compilazione di un preciso questionario sul funzionamento dell’organo (giuro sulla Madonna nera di Cracovia: ho già fatto il pap test, non ho quindi motivo di ripetere un’ecografia vaginale)

5. quello che vi si butta come un goloso obeso si lancerebbe su di un dolce alla panna (oh… va bene che trattasi di oggetto importante, ma la sottoscritta non è solamente vagina… ci sono anche altre parti del mio corpo da solleticare, mordicchiare ed esplorare!)

6. quello che usa la lingua come un serpente, concentrando tutto il suo ardore in un unico punto che, come il terreno perforato dal martello pneumatico dell’operaio, viene sollecitato senza sosta (il rischio di tutto ciò è che nel frattempo noi si passi la limetta sulle unghie, dal momento che non è quel centimetro quadrato di spazio a farci tremare i polsi di noi donne)

7. quello esperto di numerologia, convinto di potere insegnare in Accademia come docente di sessuologia applicata al “Sessantanove” (in questo caso specifico il problema è che la composizione ardita rischia di produrre un eccesso di confusione… e caspita… come faccio ad ascoltare la mia sensazione bella se devo concentrarmi sul tuo “coso”…)

8. quello freudiano, che cioè esplicitamente aspira ad un ritorno all’utero materno (e dunque cerca di fare entrare nello spazio – di per se limitato – ben più che la sola lingua)

9. lo Stakanov della vibrazione modello scacciapensieri siculo, che cioè persevera nell’atto anche dopo che tu hai ormai espresso con vigore la tua soddisfazione (ebbasta…. Che il tutto sta rapidamente trasformandosi in incubo!)   

Insomma, dalla classifica sopra riportata deriva che l’uomo ideale – almeno per quel che riguarda questo “fondamentale” dell’amore – rimane colui che sa dedicarsi, con devozione e senza esibizionismo, alla migliore amica della sua compagna.
....
E non sto parlando della gattina persiana che dorme sul divano!




“Io faccio l’amore con tutto il mio corpo”
Come già annunciato Spocchiosamenteilare ha il piacere di ospitare a scadenza regolare bisettimanale un contributo di Donatella Tarozzi, esperta in counseling di coppia e relazionale; in counseling familiare. Non solo aiuta in casi di separazioni, lutti, traumi in genere, abbandoni e disagi ma, da diversi anni, ha concentrato parte della sua attività di ricerca nella consulenza sessuale  (A.I.S.P.A. associazione italiana sessuologia psicologia applicata, il cui presidente è prof. Willy Pasini)  


Cara Donatella facciamo ordine: quale la differenza tra una pratica e l'altra?
Il cunnilingus, consiste nell’accarezzare il sesso femminile con la bocca, praticando addirittura una specie di penetrazione linguale, eccitando soprattutto la clitoride, piccole e grandi labbra, l’ingresso della vagina e l’area circostante l’ano. Questa pratica provoca nella donna un intenso piacere che spesso sfocia nell’orgasmo.
La fellatio consiste nell’introdurre il pene nella propria bocca, per succhiarlo, leccarlo e accarezzarlo con la lingua. Contemporaneamente con le mani si possono accarezzare e stimolare i testicoli e l’area perianale.  Movimenti a onda e leggermente rotatori della testa simulano la penetrazione della vagina, e sono fonte di piacere intenso per l’uomo, un piacere che può portare all’orgasmo e quindi all’eiaculazione.

Molti uomini hanno difficoltà a praticare sesso orale alle loro compagne; alcuni perché conoscono poco l’organo femminile e finiscono per essere influenzati dalla visione dei film pornografici. A questo proposito, tu cosa ne pensi?
Per accrescere il piacere l’ideale è cominciare con baci, carezze e sfioramenti con le labbra partendo da altre parti del corpo e lentamente raggiungere le zone intime. Consigliabile bere un bicchiere di acqua per avere labbra e mucose sufficientemente inumidite. Bacia, mordicchia (ma attenzione a non usare i denti!), succhia, sfiora e lecca con lingua “a paletta”, movimenti lenti, respiri profondi.
Anche l’alito caldo gioca un ruolo importante: la bocca proprio  grazie al suo calore e all’umidità è più intima e le carezze risultano più dolci della penetrazione, in quanto colme di sensualità. Il sesso orale gioca un ruolo fondamentale nello svolgimento dell’atto sessuale, non solo come fonte di piacere ma soprattutto come strumento di conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro.

Hai qualche consiglio da dare per far sì che anche questo esercizio sia per entrambi piacevole e fonte di gioia?
Un’igiene perfetta è indispensabile per il rapporto orale.  È necessario farsi sempre una doccia prima e lavarsi bene gli organi genitali. Questo permette di lavare via il sudore e le piccole perdite naturali. Se, però,  si trova comunque insopportabile l’odore delle parti intime, esistono in commercio gel lubrificanti profumati.
Inoltre è utile ricordare che l’odore del sesso cambia con il tipo di alimentazione e con il tipo di tessuto che si indossa.

Perché si rifiuta il sesso orale?
C’è ancora molta disinformazione.  Le nuove donne sono sì più disinibite, ma non dimentichiamoci che per alcune di esse ammettere di godere grazie alla stimolazione orale dei propri genitali rimane ancora un tabù. Per molte può essere considerata “una cosa sporca”.
Inoltre, aprire le gambe e donarsi completamente comporta una notevole dose di fiducia nel partner.

Qualche amica mi dice che prova fastidio. Per quale motivo?
A volte la donna non prova piacere, ma fastidio, perché l’uomo non sa come praticare il cunnilingus.
Può essere poco delicato, ignorando che la clitoride è estremamente sensibile. Spesso la donna non ha il coraggio di spiegargli come procedere perché si vergogna. Molte ragazze hanno informazioni sbagliate  da video porno o internet e confusione in testa… pensano che la loro vagina abbia qualche difetto o non sia bella e che non piaccia. È importante che le donne conoscano e amino la propria vagina come gli uomini il loro pene.

È possibile che esista, anche per l’uomo, una forma di tabù rispetto la pratica del cunnilingus?
Per molti uomini fin dall’antichità, praticare il cunnilingus è sinonimo di sottomissione.  Un gesto così semplice, come quello di inginocchiarsi tra le gambe di una donna, li fa sentire minacciati. Di fronte alla vagina, infatti, temono di perdere la loro parte dominante. Così preferiscono la penetrazione, che nella loro testa è più indirizzata al piacere maschile.
Altri uomini non fanno “certe cose” con la madre dei propri figli… e magari cercano fuori alimentando cosi l’idea che il sesso orale sia “fuori dalla coppia”.
Oppure non sopportano i peli anche se questi esistono per un motivo ben preciso e cioè proteggere gli organi genitali.
 Concludendo, anche se ci sarebbero tanti altri aspetti da approfondire, il sesso orale è una pratica PULITA ed EMOZIONANTE dove occorre DELICATEZZA . Ogni vagina è diversa come ogni pene. Non ci devono essere paragoni. Siamo pezzi unici. Il mio sesso ha lo stesso valore dei miei occhi e delle mie mani, non esistono parti di serie B. Tutte le parti del mio corpo sono di serie A e io faccio l’amore con tutto il mio corpo.